Ratti da compagnia

Questa scheda allevamento ratti da compagnia  nasce per dare quante più informazioni possibili ai neofiti che si avvicinano o comprano un ratto da compagnia all’interno delle fiere rettili esotika pet show.

Introduzione
Il ratto è un simpatico per che negli ultimi anni ha guadagnato il favore del pubblico, a dispetto dello stigma di pregiudizio che da sempre lo colpisce. Si tratta di un animale davvero socievole e docile se selezionato e socializzato correttamente, in grado di instaurare un rapporto a tratti simbiontico con l’umano che se ne prende cura. I ratti domestici sono stati addestrati in diversi paesi per scovare le mine antiuomo, o identificare precocemente malattie gravi grazie al loro olfatto altamente sviluppato! Sono animali estremamente intelligenti, fra i roditori sono infatti i più facili da addestrare e molto inclini all’apprendimento. La loro speranza di vita è di 2.5-3 anni: può sembrare poco, ma in questo tempo i ratti riescono a farsi strada nel nostro cuore, e amarli è un’esperienza indimenticabile che ti cambia profondamente per sempre.

Gestione
I ratti domestici sono animali sociali e gregari, il che significa che devono vivere all’interno di un gruppo sociale composto da altri ratti. Non possono vivere da soli in nessuna condizione, in quanto soffrono altamente la solitudine e rischiano di risentirne a livello metabolico e neuroendocrino. Vanno quindi presi sempre preferibilmente in trio dello stesso sesso (o in coppie, come minimo). Si possono tenere insieme esemplari del sesso opposto solo previa castrazione. Nessun allevatore serio affiderà mai un ratto da solo, neanche a condizione che il proprietario stia con lui tutto il tempo della giornata: anche in questo caso il ratto necessita di compagnia per esplicare comportamenti etologici essenziali, senza i quali non vivrebbe appagato. Se presentano doti come l’aggressività troppo marcate potrebbero ferirsi gravemente: per questo è opportuno avvisare gli allevamenti in questi casi, che terranno conto di questo fattore genetico per le successive riproduzioni. Un allevamento che non tenga conto del carattere può portare infatti alla selezione di questi tratti di asocialità, dominanza e aggressività.

Alimentazione
Il ratto è un animale onnivoro frugale, in natura si nutre di radici, semi, cereali, insetti, verdure e frutta. Sono stati formulati mangimi ideali per loro, ma risulta comunque utile e funzionale integrare la loro dieta quotidianamente con alimenti human grade come pasta integrale, riso integrale, orzo, avena, legumi, proteine animali come carne, uova e pesce, avendo cura di cuocere sempre questi ingredienti, che altrimenti non risultano molto digeribili. Possono mangiare anche diversi snack, quali pinoli, semi di girasole, e persino il cioccolato fondente! Naturalmente l’apporto di questi alimenti va dosato finemente per evitare l’obesità. Per formulare una dieta casalinga è sempre opportuno farsi seguire da un Veterinario o da un tecnico della nutrizione animale.

Lettiera e substrato
la lettiera va cambiata almeno una volta a settimana. Diffidare di truciolo, tutolo di mais, lettiere agglomeranti per gatti o lettiere profumate: possono irritare le vie respiratorie o risultare troppo dure. Bisogna scegliere canapa, paglia sminuzzata o lino per il fondo o per la scavoscatola (amano scavare) mentre nelle angoliere e nelle cassette igieniche è opportuno inserire il pellet (di faggio, carta, cacao, canapa) che grazie alla sua assorbenza limiterà gli odori.

Gabbia
La dimora dei ratti è la gabbia, senza di essa infatti non troverebbero un posto sicuro e dedicato a loro dove riposare, giocare, mangiare. Nella gabbia i ratti passeranno gran parte della giornata ed è per questo che deve misurare almeno 75 cm (lunghezza) x 45 cm (altezza) x 45 cm (profondità) come misure interne. Le sbarre devono essere distanziate meno di 1,5 cm altrimenti i ratti potranno fuggire in qualsiasi momento, o in alternativa andrà rivestita di rete.
Quelle indicate sono misure minime, ma è buona norma abbondare di almeno 30 cm in una delle 3 dimensioni, in modo da rendere più confortevole e personalizzabile la gabbia.

Arricchimenti
Essendo molto intelligenti è opportuno che la gabbia sia arricchita di stimoli: ruota di almeno 30 cm, sputnik, tane, tunnel, corde, rami, giochi sospesi, palline, una scavoscatola, amache, ripiani.
In questo modo i ratti non si annoieranno mai!

Uscite quotidiane
i ratti sono talmente curiosi, che apprezzano molto esplorare lo spazio che li circonda. Di conseguenza risulta imperativo lasciarli liberi in un ambiente controllato almeno per una volta al giorno. In questo modo acquisiranno più fiducia nel mondo e nell’uomo e risulteranno davvero appagati.

Allevamento
I ratti sono animali molto prolifici: maschi e femmine, se lasciati insieme, producono una cucciolata ogni 23 giorni, senza tregua. La femmina ne esce stremata. Non è un’esperienza da provare. Non prendere MAI un maschio e una femmina insieme. Gli allevamenti responsabili selezionano i ratti con scrupolo, tenendo le colonie femminili e maschili rigorosamente separati. I ratti vengono sottoposti a test attitudinali, i cui risultati vengono resi disponibili sulle certificazioni rilasciate alla cessione. Ogni cucciolo proveniente da un allevamento serio dovrebbe avere almeno un pedigree, che attesti la sua genealogia in modo chiaro e almeno per 3 generazioni. Un prezzo troppo basso (<30 euro) è spesso indicativo di selezione carente o di mancata cura dei soggetti malati. Per questo risulta opportuno affidarsi a chi possa assicurare animali sani, docili, socievoli e selezionati.

Salute
I ratti domestici necessitano di un Medico Veterinario per NAC (nuovi animali da compagnia), anche conosciuto come per esotici. I ratti domestici sono animali che in 3 anni possono sperimentare ciò che noi umani sperimentiamo in 90. Di conseguenza è frequente che si ammalino, in genere le patologie più frequenti rappresentano le infezioni o infiammazioni respiratorie. Queste si presentano con scoli di porfirina (liquidò rossastro simile al sangue) dal naso e dagli occhi (cromodacriorrea), starnuti, rantoli, fischi, sibili, tosse, portamento incurvato, letargia, pelo arruffato, occhi socchiusi. È un’emergenza veterinaria da trattare nel più breve tempo possibile, in quanto il loro rapido metabolismo può provocarne il decesso in tempi rapidi qualora non si intervenga.
Un’altra patologia assai comune sono i tumori mammari nella femmina: la sterilizzazione chirurgica risulta preventiva, ma si tratta di masse benigne nella maggior parte dei casi e quindi asportabili con successo.
Altre patologie comuni sono endoparassiti (come vermi intestinali), ectoparassiti (acari masticatori, rogna), ascessi, piometra, micosi, otiti, tumori ipofisari, artite in età geriatrica. Questo è un altro dei motivi per cui è opportuno affidarsi ad allevamenti certificati che non presentino queste patologie e che lavorino per prevenirle.

a cura della Ratteria Casetta in Canada o a cura delle dottoresse Nevano e Lanzillotta