Suricata Suricatta

Questa scheda allevamento Suricata suricatta nasce per dare quante più informazioni possibili ai neofiti che si avvicinano o comprano un Suricata suricatta all’interno delle fiere rettili ESOTIKA PET SHOW.

SURICATA SURICATTA

Tassonomia
*Classe Mammiferi
*Ordine Carnivori
*Famiglia Herpestidae
*Genere Suricata
*Specie S. Suricatta

Distribuzione
La specie è diffusa nell’Africa sud-occidentale, dall’estrema parte sud-occidentale dell’Angola attraverso la Namibia e il Botswana fino a tutto il Sudafrica.
Descrizione
Il loro corpo affusolato misura all’incirca 245/290mm hanno una pelliccia corta e folta e una coda lunga 182/235mm. Possiedono piedi formati da quattro dita con dei cuscinetti rigonfi sulle piante, hanno artigli molto lunghi e sottili, che misurano circa: 15mm quelli anteriori, e la metà i posteriori. La testa dei suricata è molto larga con occhi grandi e neri a visione binoculare.
Sono presbiti quindi riescono a scovare i pericoli da lontano ma non sono capaci di riconoscere nelle vicinanze delle eventuali prede. Per fortuna si affidano ad un olfatto molto sensibile che gli permette di percepire cosa hanno intorno. Le macchie nere intorno agli occhi gli permettono di attutire i raggi solari e di non accecarsi. I maschi dominanti sono soliti marcare il territorio.
Il loro manto varia dai colori grigi ai colori bruni, ognuno con un disegno bel delineato e unico. Il colore della coda è uguale a quello del dorso e termina con la punta nera. I maschi sono leggermente più tarchiati delle femmine, per il resto non si nota grande dimorfismo fra i due sessi. Hanno una vita media di 12/14 anni in cattività.
Comportamento dei Suricata
La struttura sociale dei gruppi dei suricati è organizzata e precisa con un’attribuzione dei ruoli ben strutturata. La famiglia è composta da:
• Coppia Alpha
• Cuccioli
• Individui Beta
• Babysitter
• Sentinelle
• Scavatori
• Mentori
La coppia Alpha è composta dal maschio e dalla femmina dominante. Loro sono gli unici che possono riprodursi. Quando viene a mancare un componente della coppia alpha, questo viene sostituito da uno dei membri del gruppo ma non potranno riprodursi perché consanguinei. I cuccioli, quindi, sono esclusivamente quelli della femmina Alpha che non hanno raggiunto i 10 mesi d’età.
Gli individui beta supportano la coppia Alpha, loro sono liberi di andarsene e lasciare il gruppo per accoppiarsi con altri suricata provenienti da altri gruppi e formare nuove famiglie altrove. I babysitter si occupano di accudire e proteggere i cuccioli mentre gli altri sono a caccia per il sostentamento della famiglia. Le sentinelle sorvegliano e proteggono il territorio da possibili predatori.
Usano arrampicarsi abbastanza in alto ad esempio su alberi o cespugli per avere una visuale più ampia possibile, e avvertono il gruppo con dei segnali vocali diversi l’uno dall’altro, a seconda della minaccia che incombe.
Gli scavatori si occupano della realizzazione e del mantenimento della tana, usano predisporsi uno dietro l’altro per formare una vera e propria catena di montaggio che serve a scavare ed eliminare la sabbia in eccesso. Infine, i mentori o tutor sono i suricati più anziani della famiglia e insegnano ai cuccioli a sostentarsi, a lottare e a proteggersi dai pericoli. Il rapporto all’interno del gruppo viene rafforzato dalla toelettatura, ossia dalla pulizia del pelo reciproca.
Questa attività viene svolta non solo per ripulirsi da eventuali parassiti, ma anche per fare in modo di mischiare i propri odori e crearne uno solo come segno distintivo della famiglia. Questo unico odore permetterà ai membri de gruppo di riconoscersi fra gli estranei. Per difendersi i suricata usano varie tecniche di difesa. Per proteggersi dai predatori volatili come ad esempio falchi, aquile, sciacalli, l’unico modo è scappare e rifugiarsi nella tana se vengono avvisati in tempo dalle sentinelle della famiglia.
Se invece le sentinelle non riescono ad avvisarli cercano di fare da scudo con il proprio corpo per proteggere i cuccioli dal predatore. Se dei suricata estranei alla famiglia cercano di invadere il loro territorio, i membri del gruppo praticano una tecnica di difesa chiamata mobbing, ossia si uniscono e gonfiano il pelo per fare in modo di sembrare più grossi e forti del nemico.
Se quest’ultimo non si scoraggia, allora si alzeranno sulle zampe posteriori e cominceranno a digrignare i denti e a mostrare gli artigli. Sarebbero capaci di combattere l’avversario, ma preferiscono intimorirlo e scacciarlo per fare in modo di non arrivare allo scontro fisico.

-Allevamento e Stabulazione
Il suricato è un animale che può adattarsi alla vita domestica, anche se per tenerlo in casa occorre snaturalizzare alcuni suoi comportamenti.
Abbiamo detto che il suricato è un animale sociale, che ama stare in gruppo e che vive in grandi colonie, la prima cosa da fare per tenere un suricata in casa come animale domestico è prenderne solo uno, visto che mettendo insieme una coppia o un gruppo di individui tendono solitamente a diventare aggressivi e territoriali.
Il suricata dovrà essere abituato sin da piccolo a stare con l’uomo e dovrà essere separato dal gruppo di appartenenza in giovane età perché si abitui a stare in casa.
In casa si può tenere libero come un gattino, anche se è consigliabile avere una gabbia di medie dimensioni dove tenerlo durante la notte o in caso di necessità.
In generale in casa il suricato si comporta un po’ come un furetto, cerca di arrampicarsi, è curioso, si infila in ogni angolo ed alcuni soggetti amano mordere i fili della corrente e gli oggetti di gomma dura.
Il suricato non ama uscire in mezzo alla confusione è più riservato e timoroso con gli estranei, ama uscire, ma in luoghi tranquilli ed appartati, sempre con il padrone o con qualche persona del nucleo famigliare, che per il suricata diventano il branco di appartenenza.
Se preso piccolo il suricata diventa un vero e proprio membro della famiglia, a tutti gli effetti, ma tenderà ad essere aggressivo verso gli estranei, sia animali che persone che non conosce, che vedrà sempre come nemici o predatori del proprio “branco-famiglia”.
Il suricata dovrà avere una cuccia in cui riposare e rifugiarsi, in generale la cuccia dovrà essere chiusa anche sopra, dovrà cioè essere simile ad una vera e propria tana.
Va bene una cassetta di legno di dimensioni 40×30 cm con un piccolo ingresso di 10×10 cm.
Nella cuccia si potranno mettere panni di lana, pile o cotone a seconda della stagione. Può andare bene anche il fieno o la paglia, che assorbono gli odori.
Per il fatto che i suricati provengono da un ambiente caldo ed amano prendere il sole nella gabbia o in una zona della casa a lui riservata dovrà essere posta una lampada riscaldante per aumentare le temperature ambientali, sopratutto nella stagione fredda.

Convivenza con altri animali
La convivenza del suricata con gli altri animali domestici è un po’ complessa: il suricata dovrà essere inserito nell’ambiente domestico da cucciolo ed in generale imparerà a convivere con cani, gatti e furetti esistenti nella casa, ma sarà praticamente molto difficile inserire in famiglia un nuovo animale, di qualsiasi specie, una volta che il suricata diventerà adulto.
Il gatto in generale tende ad evitare il suricata, mentre il cane, se ben socializzato ed abituato a convivere con altri piccoli animali, può diventare suo amico.
Con il furetto l’approccio è un po’ più difficile, perché il suricata è molto circospetto e timoroso, mentre il furetto è irruento e curioso.
I piccoli roditori non possono convivere con il suricato, che tenderà a vederli come prede.

Alimentazione
I suricati sono prevalentemente carnivori e insettivori, si nutrono di scarafaggi, cavallette, grilli, vermi, topi e piccoli mammiferi ma mangiano anche una piccolissima parte di frutta e radici.

Riproduzione
I suricati possono accoppiarsi già dai 12 mesi di vita ma, generalmente, le femmine dfficilmente lo fanno prima dei 2 anni di età. Dalla primavera fino a febbraio,possono avere fino a 3 cucciolata. Come abbiamo già detto in precedenza, gli unici che possono riprodursi sono le coppie Alpha.
Se i subordinati volessero fare dei cuccioli sarebbero costretti ad abbandonare la famiglia e a formarne una altrove. Le cucciolate sono al massimo di cinque cuccioli, con una media di 3 Quando nascono i suricati hanno una peluria corta e molto morbida, hanno gli occhi chiusi,non camminano e non riescono a defecare e a urinare senza l’aiuto della stimolazione materna. Si nutrono del latte della mamma, che dotata di sei mammelle si occupa di allattarli fino allo svezzamento che avviene intorno ai 49/63 giorni d’età… La mamma nel periodo dell’allattamento viene alleggerita di alcuni compiti, ad esempio le viene ridotto il tempo per fare la sentinella, il padre collabora attivamente con la madre nella cura e nella protezione della prole e, quest’ultima, viene accudita anche dagli altri membri della famiglia che non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale.
Le osservazioni fatte dagli etologi sui suricati nel loro habitat naturale, hanno fatto emergere un vero e proprio sistema che riguarda le cure parentali del gruppo:
• Nelle prime due settimane: i cuccioli vengono tenuti all’interno della tana, allattati dalla mamma costantemente presente.
• Nella terza settimana: i cuccioli continuano ad essere allattati dalla madre, con la differenza che possono uscire dalla tana con la supervisione delle babysitter, mentre la mamma è via per la caccia.
• Dalla quarta alla sesta settimana: i cuccioli cominciano ad andare a caccia con il gruppo, per cui continueranno a cibarsi con il latte ma stavolta integrato con dei vermi. I cuccioli non hanno un istinto naturale per cercare il cibo e per proteggersi dai pericoli, ma vengono iniziati a svolgere queste pratiche da un tutor, ossia un membro anziano della famiglia.
• Dalla settima alla sedicesima settimana: i cuccioli sono abbastanza indipendenti a cacciare da soli, se alcuni di loro trovano difficoltà a cacciare vengono aiutati dagli adulti.

Curiosità
• I suricata hanno un complesso linguaggio di comunicazione all’interno del gruppo, che conta circa 300 diversi suoni che comprende una svariata gamma di borbottii, mugolii e trilli.
• Il suricata è noto nel mondo con il nome di “meerkat”, nome datogli dagli olandesi che significa “gatto delle paludi”.
• La vita media del suricata è di circa 10-12 anni

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