Tartaruga hermanni hermanni & boettgeri

Questa scheda allevamento Tartaruga Hermanni Hermanni nasce per dare quante più informazioni possibili ai neofiti che si avvicinano o comprano una Tartaruga Hermanni Hermanni all’interno delle fiere rettili ESOTIKA PET SHOW.

TESTUDO HERMANNI
-Tassonomia
*Classe Reptilia
*Ordine Testudines
*Famiglia Testudinidae
*Genere Testudo
*Specie T. hermanni T. boettgeri

-Distribuzione
Testudo hermanni è diffusa in Europa. Si divide in due sottospecie, Testudo hermanni hermanni (Thh) e Testudo hermanni boettgeri (Thb). La prima è diffusa in Europa occidentale (Spagna, Francia e Italia), la seconda in Europa orientale (paesi dell’ex Jugoslavia, Albania, Grecia, Bulgaria, Romania e Turchia occidentale).
L’habitat tipico della Testudo hermanni è rappresentato dalla macchia mediterranea, la gariga, le foreste di querce e di lecci. Generalmente si trova nelle zone costiere mediterranee, ma l’areale di distribuzione è costituito anche da zone collinari e di bassa montagna.

-Descrizione
la Thh adulta raggiunge dimensioni massime pari a circa 15 cm nei maschi e a circa 19 cm nelle femmine.
La Thb adulta invece raggiunge dimensioni massime maggiori: i maschi possono arrivare a 19 cm, le femmine fino a 25-28 cm.
Il dimorfismo sessuale in questa specie è abbastanza evidente: i maschi sono di dimensioni minori ed hanno un piastrone maggiormente concavo. La coda del maschio è più lunga e grossa e presenta uno sperone corneo molto più sviluppato. L’apertura cloacale è posta più distante dalla base della coda che non nella femmina, e l’angolo formato dagli scuti anali è ottuso. Lo scuto sovracaudale nel maschio è più concavo, essendo maggiormente ripiegato verso la coda.
Le femmine raggiungono dimensioni superiori, presentano un piastrone piatto, hanno una coda corta e l’apertura cloacale è posta vicino alla base. L’angolo degli scuti anali è molto più stretto rispetto ai maschi. Lo scuto sovracaudale è in linea con il resto del carapace.
Il sesso delle Th è non è generalmente distinguibile con sufficiente certezza prima dei tre-quattro anni di età

-Allevamento e Stabulazione
Testudo hermanni, così come le altre specie autoctone, necessita di una sistemazione all’aperto. L’ambiente ideale è costituito da un’ampia zona recintata raggiunta dai raggi solari fin dalle prime ore del mattino e provvista di zone ombrose in cui trovare riparo nelle ore più calde della giornata. È altresì necessario predisporre uno o più rifugi in cui la tartaruga possa trovare riparo durante la notte o nelle giornate più fredde. È buona norma che i rifugi siano leggermente rialzati, al fine di evitare allagamenti ed eccessiva umidità all’interno. Per garantire un maggiore isolamento termico del rifugio, è possibile realizzare al suo interno un substrato costituito da foglie secche e terriccio. Nel recinto non dovranno mancare, quindi, zone di pascolo in cui la tartaruga possa trovare le erbe selvatiche necessarie alla propria alimentazione.
Un’altra caratteristica importante è la recinzione: essa non deve consentire all’animale di guardarvi attraverso e non deve avere appigli che possano servire a tentare pericolosi arrampicamenti. Le tartarughe sono animali molto curiosi ed esploratori, per cui, in assenza di questi opportuni accorgimenti, tenderanno incessantemente a voler oltrepassare la recinzione.

Testudo hermanni, essendo una specie autoctona, effettua il letargo. Alle latitudini dell’Italia peninsulare va in letargo da novembre ad aprile. Nelle zone più a nord il periodo del letargo può anticiparsi di un mese, per via delle temperature più rigide.
Il letargo è una fase molto importante del ciclo annuale di vita dell’animale, ad esempio per il ciclo riproduttivo. Il letargo può essere affrontato all’aperto, in opportuni rifugi in cui l’animale abbia anche la possibilità di interrarsi per sfuggire ai rigori climatici delle giornate invernali più fredde. Al risveglio dal letargo, è molto importante dare la possibilità alle tartarughe di idratarsi, lasciando a disposizione acqua da bere. Questo aspetto è particolarmente importante per gli esemplari giovani.

-Alimentazione
Testudo hermanni è una tartaruga prettamente erbivora, si nutre essenzialmente di erbe di campo. È consigliabile variare frequentemente le erbe di campo da somministrare, preferendo quelle con un rapporto fosforo/calcio più sbilanciato a favore di quest’ultimo. In caso di indisponibilità delle erbe di campo, è possibile somministrare verdure acquistabili dal fruttivendolo quali cicoria, radicchio, indivia, scarola, che devono essere preventivamente ben lavate. È sconsigliabile la lattuga che, pur essendo molto gradita alle tartarughe, è molto povera di fibre ed elementi nutritivi.
Una buona pratica è costituita dal fornire, ad esempio una volta alla settimana, erbe di campo essiccate al sole o fieno, in quanto ricche di fibre, indispensabili per una corretta crescita della tartaruga.
Occasionalmente è possibile fornire frutta matura, facendo attenzione che essa non costituisca più del 10% della dieta complessiva. È possibile fornire mele, pere, fichi, melone, fragole, ciliegie, more, fichi d’india, mentre sono da evitare gli agrumi, i kiwi e le banane. Nei limiti del 10% precedentemente citati, è possibile somministrare alcuni ortaggi, quali ad esempio pomodori maturi.
In natura, Testudo hermanni può alimentarsi saltuariamente di chiocciole, feci di animali e piccole carogne, soprattutto nei periodi secchi in cui scarseggia il cibo.

-Riproduzione
La maturità sessuale nella Th in cattività si raggiunge solitamente prima rispetto agli esemplari in stato di libertà. I maschi In cattività possono raggiungere la maturità sessuale già da una lunghezza di 8-9 cm, le femmine ad una lunghezza di 12-13 cm.
La stagione dell’accoppiamento dura per l’intero periodo in cui le tartarughe non sono in letargo, anche se gli accoppiamenti si intensificano in primavera e verso la fine dell’estate. Il maschio è molto aggressivo ed insegue la femmina con insistenza, mordendole la testa e le zampe, stimolandola con lo sperone corneo della coda, e tenta più volte l’accoppiamento montando sul dorso della femmina. Durante l’accoppiamento e nelle fasi di corteggiamento, il maschio apre la bocca ed emette dei suoni caratteristici, udibili anche a diverse decine di metri di distanza. Nell’accoppiamento il maschio è piuttosto aggressivo e violento e può pertanto provocare lesioni alla femmina. Per questo motivo, in cattività è opportuno mantenere un maschio e più femmine, indicativamente in rapporto uno a tre o uno a quattro. Inoltre, nei casi in cui il maschio risulti particolarmente aggressivo, è opportuno separarlo dalla femmina dopo l’accoppiamento, per consentirle di deporre.
La femmina può effettuare più deposizioni per ciascuna stagione; le deposizioni sono generalmente due, una a maggio e una a giugno, I piccoli nascono tra agosto e settembre.
Il numero delle uova per ciascuna deposizione dipende dalla sottospecie: le Thh depongono in genere 3 uova ed i piccoli alla schiusa pesano 9-10g, mente le Thb depongono da 5 a 8 uova ed i piccoli alla schiusa pesano 12-14 g.
Il sesso delle tartarughe dipende dalla temperatura di incubazione: al di sopra dei 31,5°C si ha un maggior numero di femmine, mentre al di sotto una prevalenza di maschi.
Il tempo di schiusa è di circa 50-80 giorni, dipendentemente dalle condizioni di incubazione.

Cura dei piccoli
Gli esemplari neonati, dopo l’assorbimento del sacco vitellino e la “chiusura” del piastrone, possono essere trasferiti in un terrario all’aperto opportunamente costruito per loro. E’ molto importante che tale terrario sia protetto da predatori quali topi e volatili, ad esempio con una rete metallica a maglie strette, che garantisca protezione da attacchi dal basso e dall’alto.
Particolare attenzione va dedicata alla predisposizione del terrario in cui i piccoli vivranno, evitando i pericoli a cui i soggetti giovani sono più esposti (ribaltamento, annegamento nel sottovaso con l’acqua) e garantendo il giusto tasso di umidità, l’esposizione ai raggi solari, la disponibilità di zone d’ombra e rifugi.

-Curiosità

-Dopo l’accoppiamento, la femmina conserva lo sperma all’interno del proprio corpo in un apposito organo, che può darle la possibilità di deporre uova fertili fino a 4 anni dopo l’accoppiamento.

– nel caso in cui le uova non si schiudano prima dell’arrivo della stagione fredda, i piccoli sono in grado di andare in letargo all’interno dell’uovo, che si schiuderà quindi in primavera.

-In natura vive mediamente da 20 a 30 anni ma in cattività potrebbe raggiungere addirittura oltre 50 anni.

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